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Altre realtà

Numero 5

20 marzo 2001

Universo, universi, multiversi


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Cikitsa
l'antico stretching dei monasteri indiani
di Amadio Bianchi

In alcuni monasteri indiani (Ashram) dove le lunghe pratiche di preghiera, concentrazione e meditazione costringevano i monaci per ore immobili, in posizione seduta, dove cioè per lasciare più spazio ad un livello contemplativo-ascetico l’attività fisica era pressoché assente, si cominciò a praticare il “Cikitsa” (una sorta di stretching a due) il quale permetteva al corpo di ritrovare una certa elasticità e alla colonna vertebrale l’assetto ideale per proseguire nelle pratiche.

Anche ai “meditanti” capita di provare tensione nel collo, nelle spalle e nella parte alta della schiena o addirittura un fastidioso dolorino tra le scapole dovuto al mantenimento di una posizione sbagliata, proprio come all’impiegato che per molte ore sta seduto nella scrivania del suo ufficio, soprattutto oggi con l’avvento dei computer.

Ecco perché vi propongo in queste illustrazioni alcune manovre dell’antico sistema indiano. Il metodo ha un solo difetto : “non è un fai da te”. Non solo, la persona che applica tali delicati stiramenti deve essere veramente competente e dotato di lunga esperienza, perché quando si tocca la colonna vertebrale e altri delicati organi del corpo non ci si può permettere di sbagliare.

Le manovre più importanti del “Cikitsa” sono sicuramente dirette con antica sapienza alla colonna vertebrale. Esse tendono a sbloccare, guarire o donare elasticità alla stessa, alle sue 33 vertebre, ai dischi cartilaginei e ai legamenti che la compongono.

La spina dorsale, come certamente già saprete, è dotata di 4 curve naturali : la cervicale, la dorsale, la lombare e quella sacrale create da “madre natura” per renderla più resistente ed elastica allo stesso tempo. Tuttavia una eccessiva accentuazione di queste curve, una anormale curva laterale o altra anomalia, originano le condizioni patologiche conosciute come lordosi, cifosi, scogliosi e cervicale che si può tentare di correggere con un appropriato intervento.

La salute della colonna vertebrale era sicuramente ritenuta importante nei monasteri per i centri su di essa situati, conosciuti, anche nella disciplina Yoga con il nome di Cakra (si pronuncia la c dolce come in “ciascuno”). I Cakra sono sette, ma solo cinque sono sulla spina dorsale e si trovano : il primo alla base della colonna vertebrale, il secondo alla radice degli organi genitali, il terzo nella regione lombare all’altezza dell’ombelico, il quarto dietro il cuore, il quinto nella regione della gola. Tali centri (corrispondono in modo grossolano ai plessi della cultura occidentale), sono ritenuti importanti poiché sul piano fisico controllano la salute di varie aree del corpo ma, soprattutto nella scienza spirituale orientale, essi sono fulcro di esperienze di coscienza.

Docente di Yoga, filosofia indù e massaggio Ayurvedico, Amadio Bianchi dirige l’Ass. C.Y. Surya per il benessere psicofisico di Milano. Come consulente o autore di testi, collabora  con riviste, giornali, editori e televisioni private. Più volte ha collaborato con gli Enti Ufficiali Indiani e Italiani organizzando incontri sulla cultura indiana o il benessere psicofisico. Tiene corsi e conferenze un po' ovunque ed è spesso presente nei maggiori congressi in qualità di relatore.


Ogni volta che pensiamo o ricordiamo qualche cosa o ci preoccupiamo dei nostri problemi o del futuro, usiamo l'immaginazione e visualizzaziamo.

La visualizzazione guidata
di A
ngela Canestri

  • Che cos'è l'immaginazione?

  • I 3 tipi di visualizzazione

  • Come usare la visualizzazione

Che cos'è l'immaginazione?

L'immaginazione è uno strumento potente che può aiutarci a fare cambiamenti nella nostra vita. E' un processo naturale che usiamo ogni giorno senza esserne nemmeno consapevoli. La nostra mente, specialmente il subconscio, usa immagini e simboli per  comunicare con noi. E con tutti i nostri pensieri, che sono fatti  di vari generi di immagine, contribuiamo  alla creazione del nostro futuro -   negativamente o positivamente.

Alcuni studi hanno evidenziato che la persona media ha circa 15.000 pensieri casuali al giorno.  Di questi 15. 000 pensieri, circa il 50% è negativo. In caso di depressione o ansia questa percentuale potrebbe arrivare al 75 - 100%. E' importante realizzare che i nostri pensieri creano le nostre emozioni, che a sua volta crea il nostro stato di mente-corpo- il nostro benessere. Così, i nostri pensieri direttamente influenzano la nostra condizione mentale e fisica.

Come mostrano gli studi, noi spesso usiamo il pensiero/ processo dell'immaginazione per creare negativamente. Tendiamo a concentrare le  immagini sulle nostre preoccupazioni e difficoltà, sui problemi di salute, i problemi finanziari, le difficoltà nelle relazioni ecc. Ci concentriamo sulle nostre situazioni attuali come sono o ci preoccupiamo su come possono cambiare.

Con l'immaginazione dipingiamo immagini del nostro futuro. Quello che vogliamo imparare a fare è concentrare le nostre visualizzazioni in un'immagine positiva. Con l'uso cosciente dell' immaginazione  possiamo imparare a raffigurarci belle immagini con risultati positivi.

Quando usiamo l'immaginazione entriamo in un alterato stato di coscienza, simile al sognare ad occhi aperti. In questo alterato stato la nostra connessione al mondo quotidiano comincia a scivolare via per un piccolo periodo. Sentiamo di più e pensiamo di meno. Possiamo cominciare a lasciar cadere i nostri vecchi modelli  e pensieri negativi e fare spazio per modelli di pensiero più sani e più positivi.

5 minuti di visualizzazione cosciente possono annullare ore, giorni o settimane di pensieri negativi o attitudini.  Usando la  visualizzazione tre volte al giorno  per cinque minuti alla volta, le abitudini vecchie, le attitudini e i modelli di pensiero che hai avuto per anni possono essere cambiati in tempi relativamente brevi.

Quando parliamo di visualizzazioni ed immaginazione non stiamo solo parlando di "vedere" immagini così come vediamo un quadro o un dipinto. Tutti i nostri sensi possono essere coinvolti. Alcuni di noi, possono vedere realmente immagini  (queste possono essere fievoli e sfocate o nitide e particolareggiate). Per altri l'udito può essere una sensazione più forte. Qualcuno "percepisce" qualche cosa più che vedere o udire.  E per altri il senso del gusto o l'olfatto può essere più forte. Possiamo usare  uno o tutti i nostri sensi nel creare le nostre visualizzazioni. Più sensi riusciamo a coinvolgere nelle nostre visualizzazioni e più forti e potenti saranno. Si può procedere per gradi e arrivare a coinvolgere almeno tre sensi. Ricordati anche di aggiungere un'emozione positiva alla tua immaginazione. Aggiungendo emozione aggiungi  una super carica alle tue visualizzazioni!

I 3 tipi di visualizzazione
(Adattato da Visualization for Change di Patrick Fanning)

1. Visualizzazione Ricettiva - Un tipo astratto di visualizzazione/ascolto del tuo inconscio. Scegli un soggetto o problema ed aspetta che le risposte ed immagini vengano a galla. Le risposte generalmente sono più in forma simbolica, come le immagini dei sogni e possono avere bisogno di qualche traduzione.

2.  Visualizzazione Programmata - Piuttosto che ascoltare il tuo subconscio, in questo caso, parli con esso. Consapevolménte controlli le immagini, i pensieri e i sentimenti. Questo tipo di visualizzazione è usato spesso dagli  atleti per migliorare la performance. Può essere usato anche per la guarigione, come rinforzo o per raggiungere ogni genere di obiettivo.

3. Visualizzazione Guidata - Questo è il tipo più comune di visualizzazione, una combinazione di visualizzazione ricettiva e  programmata. La scena è preparata, ma è il tuo subconscio a riempire nei dettagli.

Come usare l'immaginazione

  1. Sdraiati o siediti comodamente.

  2. Dolcemente chiudi i tuoi occhi.

  3. Fai 3 o 4 respiri profondi, inspira rilassamento, trattieni il respiro ed espira tensione. Lascia che la tua respirazione si normalizzi.

  4. Comincia la tua visualizzazione.

- Comincia a formare immagini  usando tutti i tuoi sensi. Le immagini possono essere decise prima per raggiungere risultati particolari o possono essere più libere, lasciando che il tuo subconscio porti su un'immagine.

- Mantienile positive.

- Non giudicare. Non c'è nessuna immagine giusta o sbagliata. Fidati della tua saggezza interiore, ti porterà quello di cui hai bisogno.

- Intensifica le immagini, rendile più elaborate:

- Aggiungi più dettagli usando colori, suoni, odori, sapori.

- Aggiungi azione e movimento; mettiti al centro dell'azione.

- Guardati intorno. Cosa altro  vedi? Guarda che cosa c'è in primo piano e che cosa c'è in lontananza.

-Non limitarti alla realtà. L'immaginazione può prendere molte forme. Mentre usi un'immaginazione realistica quando pratichi per un evento sportivo, forse un'immagine a fumetto funzionerebbe meglio per una guarigione. Fai esperimenti, usa la tua immaginazione, usa quello che ti sembra giusto.

- Aggiungi affermazioni positive per rafforzare le tue immagini.

- Usa le emozioni per intensificare la tua immaginazione. Permetti a te stesso di sentire le emozioni piacevoli connesse al raggiungere il tuo scopo. Usa sia i sentimenti interiori che le espressioni esteriori. Per esempio senti la soddisfazione profonda di compiere il tuo bersaglio. Esprimila esteriormente nella tua immaginazione sorridendo, saltando o ballando per la gioia o qualunque cosa ti sembra  giusto per te.

- Le tue immagini dovrebbero estendersi oltre la tua realtà e stato di essere attuale. Ma perché le visualizzazioni siano più efficaci  devono avere almeno un elemento di credibilità. Per la maggior parte di noi  è difficile  "vedere" quello che non possiamo credere. Ma quando ci credi,  puoi vederlo.  Gradualmente tendi ed espandi le tue immagini per arrivare a realizzazioni più grandi.

 - Se le tue immagini diventano negative o senti resistenza, permetti a te stesso di esplorarle. Parla con l'immagine e spiegale perché sembra e agisce negativamente. Puoi volere o no esplorarle ulteriormente per ottenere una maggior  comprensione, ma non soffermarti sul negativo. Cambiale in positivo, o ragiona con esse come faresti con un bambino, ma non  sottometterti ad esse. Se hai difficoltà a cambiarle, lasciale andare e usa un'altra visualizzazione. Se non puoi cambiare la tua immaginazione rendendola positiva, termina la sessione. Se questo è un  problema che continua, potrebbe esserti utile un aiuto qualificato.

5. Lascia andare le immagini e lentamente apri i tuoi occhi.

Le tue immagini diverranno più forti e più potenti man mano che ti impratichisci con la visualizzazione. E  più fai pratica più veloci saranno i  risultati, ma sii paziente. Siamo abituati a ottenere ogni cosa all'istante nella nostra società. La visualizzazione può richiedere un po' di tempo per funzionare, ma i risultati possono stupirti. Ti possono dare il controllo della tua vita.

   

 

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Guida in Metafisica

Angela Canestri

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