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Altre realtà
Universo, universi, multiversi

Ezine creata dalla tua Guida in Metafisica

Numero 5

20 marzo 2001

 

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Indice:

 


      

Cikitsa
L'antico stretching  dei monasteri indiani
di Amadio Bianchi

In alcuni monasteri indiani (Ashram) dove le lunghe pratiche di preghiera, concentrazione e meditazione costringevano i monaci per ore immobili, in posizione seduta, dove cioè per lasciare più spazio ad un livello contemplativo-ascetico l’attività fisica era pressoché assente, si cominciò a praticare il “Cikitsa” (una sorta di stretching a due) il quale permetteva al corpo di ritrovare una certa elasticità e alla colonna vertebrale l’assetto ideale per proseguire nelle pratiche.

Anche ai “meditanti” capita di provare tensione nel collo, nelle spalle e nella parte alta della schiena o addirittura un fastidioso dolorino tra le scapole dovuto al mantenimento di una posizione sbagliata, proprio come all’impiegato che per molte ore sta seduto nella scrivania del suo ufficio, soprattutto oggi con l’avvento dei computer.

>>Continua<<

 


Ogni volta che pensiamo o ricordiamo qualche cosa o ci preoccupiamo dei nostri problemi o del futuro, usiamo l'immaginazione e visualizziamo.

La visualizzazione guidata
di Angela Canestri

  • Che cos'è l'immaginazione?

  • I 3 tipi di visualizzazione

  • Come usare la visualizzazione

Che cos'è l'immaginazione?

L'immaginazione è uno strumento potente che può aiutarci a fare cambiamenti nella nostra vita. E' un processo naturale che usiamo ogni giorno senza esserne nemmeno consapevoli. La nostra mente, specialmente il subconscio, usa immagini e simboli per  comunicare con noi. E con tutti i nostri pensieri, che sono fatti  di vari generi di immagine, contribuiamo  alla creazione del nostro futuro -   negativamente o positivamente. 

Alcuni studi hanno evidenziato che la persona media ha circa 15.000 pensieri casuali al giorno.  Di questi 15. 000 pensieri, circa il 50% è negativo. In caso di depressione o ansia questa percentuale potrebbe arrivare al 75 - 100%. E' importante realizzare che i nostri pensieri creano le nostre emozioni, che a sua volta crea il nostro stato di mente-corpo- il nostro benessere. Così, i nostri pensieri direttamente influenzano la nostra condizione mentale e fisica.

Come mostrano gli studi, noi spesso usiamo il pensiero/ processo dell'immaginazione per creare negativamente. Tendiamo a concentrare le  immagini sulle nostre preoccupazioni e difficoltà, sui problemi di salute, i problemi finanziari, le difficoltà nelle relazioni ecc. Ci concentriamo sulle nostre situazioni attuali come sono o ci preoccupiamo su come possono cambiare.

 

>>Continua<<


Elena Cobez, una persona e un'amica  molto speciale,  ha finalmente deciso di raccogliere e pubblicare un libro con le sue poesie, eccone un piccolo assaggio!

 

 

 

 

 

 

1996

Sale e scende, sale e scende    
la marea delle coste di            
Scozia, sale e scende

Mare, sapessi quanti uomini
ho ucciso, quanta terra                 
sparsa su corpi svaniti

Le mie mani grondano acqua           
e pare linfa spremuta                     
da lacrime d'albero

Mare, in questo senso di luna
e sole che accorrono
alle grida dei pesci, le alghe
muovono i colori dei miei occhi

Mare, porta ancora il mio nome
nella sabbia, e le tue onde
accolgano il mio corpo stanco
di guerriero bambino.

 


Semi per pensare

Mi connetto al Divino dentro di e sono grato per tutta la bellezza che vedo intorno a me.


L'affermazione 
della settimana:


Cerco e trovo bellezza tutto intorno a me.

La visualizzazione 
della settimana:

Come chiudo i miei occhi, ringrazio per tutto quello che vedo oggi. Con gli occhi della mente vedo i colori che mi danno energia. Vedo gli alberi, i fiori e altra vegetazione che mi parlano di cambiamento e crescita. Vedo le nubi e le stelle che decorano il mio cielo.

Immagino che posso aprire facilmente i miei occhi alla bellezza intorno a me e aggiungere essa alla bellezza dentro di me. Affermo che Dio mi abbraccia per mezzo di questa bellezza. Combino questi pensieri ed immagini con un sentimento di gioia e li lascio andare.

 

 

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Angela Canestri

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