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Docente
di Yoga, filosofia indù e massaggio Ayurvedico, Amadio
Bianchi dirige
l’Ass. C.Y. Surya
per il benessere psicofisico di Milano. Come consulente o autore
di testi, collabora
con riviste, giornali, editori e televisioni private. Più
volte ha collaborato con gli Enti Ufficiali Indiani e Italiani
organizzando incontri sulla cultura indiana o il benessere
psicofisico. Tiene corsi e conferenze un po' ovunque ed è spesso
presente nei maggiori congressi in qualità di relatore.
L'antica
medicina indiana (Ayurveda)
di
Amadio
Bianchi
Ogni disciplina, scientifica o metafisica, ha come
base una interpretazione filosofico-matematica della natura e
delle sue regole che la caratterizza e la distingue. Così è
anche per la medicina indiana più tipica : l’Ayurveda.
I “pilastri” di questo edificio sono costituiti
da elementi di una antica visione filosofica, dualistica,
denominata Samkya, anteriore all’avvento del Buddha ma
anch’essa atea. Per tradizione si attribuisce a Kapila l’onere
di aver redatto il testo anche se, come afferma Radhakrishnan nel
suo trattato “La filosofia Indiana”, nessuna scuola filosofica
ha origine in tutta la sua pienezza dalla mente di un solo uomo.
Troviamo, infatti, tracce di questo “punto di vista” già nel
Rg Veda e nelle Upanisad o perlomeno riferimento a termini che
saranno poi adottati dallo stesso Kapila.
Come forse non tutti sanno, il Samkhya è uno dei
“Sat Darshana” o sei punti di vista Brahmanici ortodossi, i
quali nel corso della storia del pensiero filosofico indiano
ebbero il compito di enunciare alcune speculazioni riguardanti la
natura dell’universo in generale. Essi sono ancora oggi
considerati sistemi autorevoli del pensiero indù in quanto pur
essendo diversi hanno in comune le radici negli antichi testi
sacri denominati Veda.
Personalmente ritengo che per comprendere i
fondamenti teorici dell’Ayurveda e dello Yoga si debba passare
attraverso un esame del
Samkhya.
Bisogna premettere che i filosofi e gli scienziati
che hanno voluto indagare alla ricerca dei principi della
“Manifestazione”, per ovvia costituzione limitata umana, hanno
nelle loro enunciazioni costretto l’infinito molteplice in
regole finite tentando così di trovare elementi fondamentali ed
inscindibili costituenti il presupposto su cui poggiare con
sicurezza le loro interpretazioni.
Così è anche per il Samkhya dove con ventiquattro elementi base
(Tattva o principi della realtà) si procede a costituire una
piramide interpretativa, tuttavia priva di vertice o “causa
prima” trascendente.
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La
profumo-terapia
di Abdes
Salaam
Attar
Per
curarsi con l'aromaterapia è
necessario affidarsi ad una persona qualificata sia nel campo
degli aromi sia in quello della medicina.
La profumo-terapia consiste invece nell'affidarsi interamente al
proprio istinto, vale a dire al proprio naso.
In
profumo-terapia non è la sostanza aromatica che agisce bensì il
suo odore.
Gli
stimoli olfattivi di particolari odori attivano determinate
ghiandole del sistema endocrino, stimolandole a produrre i
neuro-chimici (adrenalina, endorfina, ecc.) che regolano in gran
parte il nostro stato di equilibrio fisiologico (omeostasi).
Il secondo
modo in cui l'olfatto stimola una sensazione di piacere è
indiretto ed è legato alle memorie olfattive. In effetti, la
memoria olfattiva è primordiale e associa ad un odore un'immagine
emozionale. Quando questo odore viene risentito dopo anni, la
memoria olfattiva attiva il sistema endocrino per riprodurre con i
neuro-chimici (adrenalina, endorfina ecc.) l'emozione o lo stato
d'animo che accompagnò l'odore nel passato.
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La
creatività è una capacità spontanea negli esseri umani. Questa
abilità inizia a svilupparsi quando il bambino riconosce la sua
differenziazione dal resto del mondo.
Rafforza
la Tua
Creatività
Con
una curiosità spiccata che nasce dall’istinto di sopravvivenza,
il bambino ha un modo di percepire sempre fresco e nuovo.
Una volta che inizia il processo di apprendimento formale, la
mente del fanciullo, comincia ad irrigidire il mondo percepito in
“fatti” e “nuda realtà”. Il bambino spesso ha paura di
fallire...il fallimento di osservare il mondo come lo vedono i
suoi genitori ed insegnanti.
Nella
loro paura i bambini manipolano le percezioni per adattarle
a ciò che viene loro insegnato. Percepire il mondo nella loro
creativa maniera potrebbe
significare
“fallire” a scuola o attirarsi la disapprovazione degli adulti
da cui dipendono.
>>Continua<<
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