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Altre realtà

Numero 3

5 marzo 2001

Universo, universi, multiversi


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Docente di Yoga, filosofia indù e massaggio Ayurvedico, Amadio Bianchi dirige l’Ass. C.Y. Surya per il benessere psicofisico di Milano. Come consulente o autore di testi collabora  con riviste, giornali, editori e televisioni private. Più volte ha collaborato con gli Enti Ufficiali Indiani e Italiani organizzando incontri sulla cultura indiana o il benessere psicofisico. Tiene corsi e conferenze un po' ovunque ed è spesso presente nei maggiori congressi in qualità di relatore.

L'Ayurveda, antica medicina indiana
di Amadio Bianchi

Ogni disciplina, scientifica o metafisica, ha come base una interpretazione filosofico-matematica della natura e delle sue regole che la caratterizza e la distingue. Così è anche per la medicina indiana più tipica : l’Ayurveda.

 

Ogni disciplina, scientifica o metafisica, ha come base una interpretazione filosofico-matematica della natura e delle sue regole che la caratterizza e la distingue. Così è anche per la medicina indiana più tipica : l’Ayurveda.

 

I “pilastri” di questo edificio sono costituiti da elementi di una antica visione filosofica, dualistica, denominata Samkya, anteriore all’avvento del Buddha ma anch’essa atea. Per tradizione si attribuisce a Kapila l’onere di aver redatto il testo anche se, come afferma Radhakrishnan nel suo trattato “La filosofia Indiana”, nessuna scuola filosofica ha origine in tutta la sua pienezza dalla mente di un solo uomo. Troviamo, infatti, tracce di questo “punto di vista” già nel Rg Veda e nelle Upanisad o perlomeno riferimento a termini che saranno poi adottati dallo stesso Kapila.

 

 

La musica della Vita

Tutte le tradizioni Spirituali, in un modo o nell’altro, hanno dichiarato che la musica è un percorso per l’illuminazione. Forse è ora di considerare questo concetto un po’ più profondamente, andare oltre il nostro condizionamento mentale e potenziarci per mezzo della musica.

Il ruolo della musica

Ben pochi di noi hanno uno stile di vita tale da rendere possibile cantare Mantras o suonare qualche strumento per 18 ore al giorno sperando di essere illuminati prima di morire. Eppure le nostre sensazioni viscerali ci dicono che la musica/suono ha una grande potenza di guarigione. Ma scoprire come poter accedere a quel potenziale, prima per noi stessi e poi al servizio degli altri, è una sorta di ricerca del Santo Graal musicale che si profila davanti a noi, appena oltre la nostra portata. La questione è: Come la musica può entrare a far parte del mio percorso verso l’espressione personale della Divinità? Quello che sembra occorrere è un mutamento nella percezione per capire in che modo l’esperienza musicale e la Realtà Divina sono la medesima cosa.

Ogni cosa vibra

Sia la scienza che la metafisica convengono che ogni creazione è suono o frequenza vibratoria, così possiamo dire che il nostro universo è composto non di materia ma di musica. Come parte integrante della creazione, noi viviamo, ci muoviamo in questa musica. Non si tratta semplicemente di qualche cosa che suoniamo o udiamo, noi SIAMO MUSICA. Siamo tutti strumenti unici della Vita, espressioni della Divinità. Cosa e come sperimentiamo la vita determina la qualità della musica che siamo. Insieme creiamo la Musica delle Sfere con ogni nostro pensiero, parola ed azione. Noi siamo gli strumenti e la Vita è la musica. Il nostro scopo è comprendere come la Vita suona attraverso noi momento per momento.

Noi siamo musica

Per apprezzare pienamente il nostro essere musica è essenziale considerare i quattro aspetti fondamentali della musica e come essi si collegano alla natura della nostra personale realtà.

Questi quattro aspetti – Ritmo, Melodia, Armonia e Tono – possono essere visti come metafore della nostra costituzione fisica, emozionale, mentale e spirituale. Essi divengono archetipi di esperienza.

Così possiamo realizzare la nostra essenza divina ed umana per mezzo della nostra esperienza musicale. Il dono della vita è un invito ad esplorare la musica che siamo. E questo è possibile per chiunque, indipendentemente da qualsiasi tradizione, educazione o talento inerente. Si tratta di come viviamo la nostra vita, un riflesso della qualità della nostra esperienza. Possiamo essere profondamente musicali senza mai suonare uno strumento o levare la nostra voce nel canto. Anche se, a un certo punto, può essere utile sviluppare alcune capacità musicali se vogliamo connetterci più profondamente alla nostra realtà interiore.

Noi siamo Ritmo, Melodia, Armonia e Tono

Man mano che sperimentiamo noi stessi e la creazione come Ritmo, Melodia, Armonia e Tono emergono spontaneamente affascinanti intuizioni. Possiamo desiderare di approfondire lo scopo e la funzione di ciascuno dei quattro aspetti e correlarli alla nostra esperienza di esseri viventi. Allora potremo scoprire come il Ritmo e il respiro energizzano ed attivano il nostro corpo fisico. Proprio come la potente Melodia e il colore sono mezzi per purificare e stimolare i nostri sentimenti – la natura emozionale. Come, correggendo le nostre attitudini e la lente attraverso cui osserviamo la vita, possiamo raggiungere una più grande Armonia e comprensione della nostra vera natura. E come il Tono trasmette la nostra esperienza qualitativa della realtà. Forse allora possiamo individualmente e collettivamente intuire l’intenzione Divina – lo scopo della musica – e conoscere noi stessi come quella musica.

 

Questa è una bella meditazione. Roberto Assagioli, fondatore della Psicosintesi, anche ha usato l’analogia di una rosa che si apre per accedere ai livelli più profondi sé.

Accedere alla Tua Creatività: Una Meditazione
di Samm J. Bogner

Quando siamo  troppo presi dalle nostre occupazioni quotidiane, il nostro lato creativo, espressivo e artistico spesso viene relegato su una mensola fuori vista. In alcuni di noi, esso è profondamente celato a causa dei condizionamenti e le critiche che abbiamo ricevuto nell’infanzia, che ci hanno lasciato la sensazione di essere incompetenti in quest’area. Questa meditazione è intesa per aiutarti a rientrare in contatto con quelle capacità.

Chiudi i tuoi occhi e respira profondamente. Trattieni il respiro per un momento, dopo lentamente lascia uscire tutta l’aria dai tuoi polmoni. Fai un altro respiro profondo, trattieni il respiro contando fino a 4, dopo soffia fuori l’aria lentamente dalle labbra socchiuse. Rilassati e abbandona tutti i pensieri che sono nella tua mente per il momento.

Ora ti trovi fuori dalla porta in un grande prato verde. Permetti a te stesso di sentirti come se stessi diventando sempre più piccino. Se questa sensazione ti fa sentire a disagio, interrompiti prima di diventare ansioso. Rilassati e goditi la sensazione di essere senza peso e di essere sollevato da una brezza gentile. Sentiti salire come rugiada nelle nubi. Le nubi sono bianche e soffici.

In un attimo osservi che sei diventato una goccia di pioggia. Senti la gioia di essere bagnato e sdrucciolevole. Come la nube si appesantisce per le innumerevoli gocce di pioggia, lentamente cominci a fluttuare giù verso la terra, finché arrivi ai piedi di un rosaio. Ora sei assorbito nel terreno, forse puoi sentire la grana del suolo contro di te per un momento. Sei ancora in movimento però e vieni assorbito dalle radici del rosaio. Sentiti risalire attraverso le radici e su per il tronco, dopo senti il calore del sole filtrare fino a te come emergi nel gambo della pianta. Su, su finché ti trovi a fluire nella gemma di una bella rosa.

All’inizio ti senti un po’ stretto, ma dopo, senti che le tue braccia e le tue gambe che si estendono, sei il bocciolo della rosa. All’inizio sei ermeticamente chiuso, proprio come i tuoi pensieri creativi sono ermeticamente celati nel tuo inconscio. Ma permetti al flusso dell’energia di venire avanti, proprio come le gocce di pioggia nutrono il bocciolo di rosa, e lentamente, molto lentamente, cominci ad aprirti. Senti la bella energia che fluisce in te come ti schiudi un poco alla volta, permetti ai tuoi centri creativi di aprirsi e spedire avanti il nutrimento che proviene dal tuo inconscio.

Permetti a te stesso di vedere il caleidoscopio di immagini che si affollano nella tua mente. Forse vedi colori o facce o luoghi, questo è giusto. Senti che la tua creatività è dischiusa ora e ti permette una nuova libertà di pensiero e di azione. Forse trovi che ci sono memorie di tanto tempo fa che riempiono la tua mente e, forse, ci sono lacrime di gioia come ti apri ai misteri della tua creatività.

Ti vedi nuovamente come la rosa, aprirti ancora e ancora finché sei divenuto un fiore vibrante, pienamente consapevole della bellezza che risiede dentro di te. Mantieni l’immagine nella tua mente. Questa è la tua vera natura: creativa, artistica e bella.

E’ arrivato il momento di tornare indietro. Sentiti divenire più grande ancora una volta, molto lentamente. Sei di nuovo nel tuo corpo nella tua forma normale. Quando sei pronto, fai un respiro profondo, rilassati ed apri i tuoi occhi.

 


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Guida in Metafisica

Angela Canestri

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