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In questo numero Ghimel ci
parla di Numerologia,
ma non quella banale, e anche poco seria, che va per la maggiore.
Secondo Ghimel noi siamo come dei mondi minuscoli in
miniatura, ma i principi che ci informano sono gli stessi
che guidano l'universo
I
Cicli periodici
di
Ghimel
Che cos’è la
Numerologia
La
Numerologia, quest’arte antichissima, non è in effetti nulla di
più e nulla di meno di un codice interpretativo della realtà
totale. Utilizzo l’aggettivo totale per intendere il visibile e
l’invisibile, il terrestre e il celeste. Essa né si autogenera
né si autoalimenta, parte sempre dall’uomo per ritornare
all’uomo. Siccome le cifre pitagoriche non sono unità fisiche
ma simboliche, indicanti tipologie di energia, archetipi, esse
sono capaci di descrivere tutto ciò che le sviluppa, come le
impronte digitali sono in grado di far risalire al soggetto a cui
appartengono.
Da
dove nasce
Al
contrario dell’astrologia, che in base al detto di Ermete
Trimegisto, “così in alto così in basso”,
rapporta il movimento degli astri alla vita degli uomini,
la Numerologia nasce quindi direttamente dal soggetto
dell’indagine. Si passa quindi dal fisico
(astri) – simbolico
(interpretazione degli stessi)- fisico
(comportamento del soggetto dell’indagine) al fisico
(soggetto dell’indagine) - simbolico
(interpretazione dei numeri che è già aggregato di osservazione)
– fisico (soggetto
dell’indagine).
Ed
è per questo che quest’ultima continua a rimanere uno strumento
più misterioso e per iniziati rispetto alla figlia Astrologia
(perché la scienza dei numeri è la madre di tutte le discipline
esoteriche). Il simbolo continua a farla da padrona.
Il suo sviluppo
La
Numerologia, per questa sua natura chiusa, circolare è stata da
sempre molto più adatta agli spiriti contemplativi ed
osservatori, coloro che ricercavano un’evoluzione spirituale.
Grande sviluppo ha avuto infatti nelle sette massoniche, che sono
delle riproposizioni maggiormente strutturate gerarchicamente
delle antiche scuole filosofiche greche.
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La
musica della Vita
Tutte
le tradizioni Spirituali, in un modo o nell’altro, hanno
dichiarato che la musica è un percorso per l’illuminazione.
Forse è ora di considerare questo concetto un po’ più
profondamente, andare oltre il nostro condizionamento mentale e
potenziarci per mezzo della musica.
Il ruolo della
musica
Ben
pochi di noi hanno uno stile di vita tale da rendere possibile
cantare Mantras o suonare qualche strumento per 18 ore al giorno
sperando di essere illuminati prima di morire. Eppure le nostre
sensazioni viscerali ci dicono che la musica/suono ha una grande
potenza di guarigione. Ma scoprire come poter accedere a quel
potenziale, prima per noi stessi e poi al servizio degli altri, è
una sorta di ricerca del Santo Graal musicale che si profila
davanti a noi, appena oltre la nostra portata.
>>Continua<<
Questa è una bella meditazione.
Roberto Assagioli, fondatore della Psicosintesi, anche ha usato
l’analogia di una rosa che si apre per i livelli più profondi sé.
Accedere alla
Tua Creatività: Una Meditazione
Quando siamo
troppo presi dalle nostre occupazioni quotidiane,
il nostro lato creativo, espressivo e artistico spesso viene
relegato su una mensola fuori vista. In alcuni di noi, esso è
profondamente celato a causa dei condizionamenti e le critiche che
abbiamo ricevuto nell’infanzia, che ci hanno lasciato la
sensazione di essere incompetenti in quest’area. Questa
meditazione è intesa per aiutarti a rientrare
in contatto con quelle capacità.
>>Continua<<
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