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La nostra prosperità dipende
dalla nostra percezione?


Questo è il punto cruciale della faccenda e dove la nostra percezione si inserisce. Per prima cosa dobbiamo definire quali sono i nostri valori. Quale è la differenza fra avere 100 sassolini e 100 diamanti da  dieci carati? Che cosa rende prezioso  un diamante e non un sassolino?

E' un esempio estremo, ma lo uso deliberatamente per mostrarti cosa intendo. Qualsiasi siano le cose materiali nella nostra vita, sono percepite secondo qualche standard arbitrario. Questa è la base della nostra percezione. E un giudizio basato su qualche regola appresa e probabilmente dimenticata. E’ la nostra reazione emozionale verso un evento neutrale o simbolo che  lo rende  prezioso o indegno.

Se, come nell’esempio precedente, i diamanti si trovassero nel letto di ogni torrente o lungo ogni carreggiata  e i sassolini venissero estratti in poche miniere e meticolosamente tagliati e incastonati in preziosi gioielli, sarebbero i sassolini ad essere ricercati allora.  Ci sono tre differenze principali fra un ciottolo ed un diamante: il loro peso atomico (che, in sé,  è soltanto una misurazione), la loro relativa scarsità ed il valore che attribuiamo ad essi.

Questo stesso esempio può essere utilizzato per ogni fisico oggetto, soldi inclusi. Quello che può essere "abbastanza" per uno, può essere appena una miseria per un altro. Se  abiti a Roma ed hai un reddito di  un milione al mese, devi darti parecchio da fare per sopravvivere. Se tu avessi questo  stesso reddito a Blantyre nel Mozambico, potresti vivere come un re.

La  "percezione" inizia ad avere un senso ora? La prosperità e l’abbondanza si basano sulla percezione, e su quello che abbiamo imparato a credere.

Dice un vecchio adagio "I soldi non possono comprare la felicità".  "Ma sicuramente possono comprare molto giocattoli per aiutarmi a essere felice" echeggia il mondo. Può essere? Di nuovo dipende dalla tua percezione e definizione di felicità.

Avere abbastanza da mangiare, un tetto sopra la tua testa, vestiti sul tuo  corpo e una compagnia affettuosa sembrano essere  aspetti essenziali nell'esperienza umana. Se  avere “abbastanza da mangiare" significa una ciotola di riso o un pasto nel miglior ristorante della città  è una questione di relatività. Una capanna di  fango o un castello sono classificati tutti e due come dimore. Un perizoma o una creazione di Dior  hanno lo stesso risultato, entrambi vestono il tuo corpo.

Allora che cos’è la felicità? Quando è abbastanza? Felicità, amore, abbondanza, prosperità non sono assoluti, ma sono condizioni umane apprese e basate su come prima percepiamo e poi misuriamo il nostro SE’ contro qualche standard immaginario. Queste percezioni e misurazioni costituiscono i nostri valori. Da questi valori derivano i nostri codici etici e morali.

Questo può essere condensato in un concetto molto basilare: ricevere contro dare e  in ultima analisi è la differenza fra come percepiamo l’abbondanza e la scarsità.

Ti invito a spedire le tue storie personali  su  questo concetto così che altri possano trarre profitto dal tuo buon senso.