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  Il pensiero lineare
SEZIONE 1
Pensiero lineare

SEZIONE 2
Pensiero associativo

SEZIONE 3
Pensiero laterale

SEZIONE 4
Pensiero sferico



Questa è la prima parte di un lavoro sulla Cognizione.

Definizione: Cognizione è il processo di sviluppare il proprio stile di pensiero,  apprendimento, ed elaborazione delle informazioni. 

Mentre gli esseri umani "a tre dimensioni" non riescono a ideare (creare un'idea) e ben pochi possono formulare un pensiero Reale, diverso dalle opinioni basate sulle loro opinioni, l'atto di cognizione è al livello dell'Anima, discesa attraverso gli strati inferiori fino a causare impronte su un cervello fisico/denso.

Ci sono, in realtà, quattro livelli di cognizione possibili per gli esseri umani; tuttavia l'umanità en masse oggi funziona solo con il livello più basso, quello di pensiero lineare. Ben poche persone possono avere cognizione
al livello associativo o "pensiero interiore" ed anche meno arrivano a con il puro mentale processo, quello del "pensiero laterale". E soltanto quelle persone che lavorano in contatto diretto con le loro anime possono
cominciare a lavorare con il pensiero dell'anima detto anche "pensiero sferico".


Pensiero lineare 

Quel livello di umanità ricettivo solo al piano fisico e alle impressioni dei cinque sensi è limitato al regno del pensiero lineare. Il pensiero lineare è limitato al regno più denso, quello fisico; procede da una serie di determinate opinioni o presupposti ed arriva a conclusioni  basate rigorosamente su quei presupposti. Queste supposizioni ben raramente riflettono esteriori "Verità", in quanto molto spesso sono formulate a partire da imprinting e condizionamenti precedenti
e sono state formulate o mantenute in reazione al timore di qualcosa.

Il pensiero lineare non è in grado di deviare da questo condizionamento, ma procede direttamente da esso fino a una conclusione quasi identica all'asserzione originale. Molti dei paradigmi della nostra società (inclusi quelli su cui sono basati affari, religione, politica) derivano da questa limitata e limitativa modalità di elaborazione delle informazioni.

Poiché il pensiero lineare è basato, in gran parte, su determinate opinioni o presupposti le affermazioni che ne conseguono sono popolate da una serie di "dovresti", "dovrei", "dovere"........
Ecco alcuni esempi di asserzioni originate dal pensiero lineare:

"Sarò sempre sopprapeso perché tutti nella mia famiglia lo sono". (Questa asserzione si fonda sui presupposti che A) non c'è alcuna differenza nei geni individuali B) la persona è incapace di cambiare la situazione a causa del "destino" C) perché XXXXX mi ha detto così, quindi deve essere vero).

"Tutte le donne sono manipolatrici e sono pronte ad ingannare un uomo appena se ne presenta l'occasione"! (Convinzione basata sul presupposto che A) le donne sono così perché mio padre/fratello/zio/chiunque me lo ha detto B) perché una ragazza al liceo mi ha ingannato e dunque tutte le ragazze mi tratteranno in questo modo C) mia madre ha manipolato mio padre, ect.)

Come puoi notare il pensiero lineare è molto limitante, pure molti dogmi della nostra società si fondano su esso. Il nostro sistema di credito, per esempio, diffida delle persone che non hanno precedenti storie di credito, basandosi su una esigua minoranza di persone che non hanno pagato i loro debiti. In questo modo si è creato un presupposto che "le persone non sono degne di fiducia a meno che non dimostrino il contrario"; da lì alla conclusione negativa il passo è breve!

Per liberarti dalla trappola del pensiero lineare, comincia a esserne  consapevole. Quando qualcuno fa una dichiarazione, specialmente una iper-generica o procede da una serie di questioni basate su devo, devi, si dovrebbe.......domandati perché o che cosa viene detto in realtà.

Quando ti trovi a fare asserzioni generalistiche o a trarre simili conclusioni, chiediti su che cosa si basa la tua la tua opinione.
Quali sono i suoi presupposti? Sono realmente tuoi? Sono fondati sulla Verità o su una paura interiore?
Echeggiano le opinioni di tua madre/padre/nonni/fratelli/
insegnanti/ministri/chiunque? Ci sono situazioni alternative che possono confutare quella asserzione o conclusione?

Per esempio, la conclusione lineare che "Tutte le donne sono manipolatrici" può essere dissipata ricordando tutte le parenti o amiche che non ti hanno mai manipolato e non hanno tradito la tua fiducia.

Procedere a una accurata revisione del proprio modo di pensare,analizzando i presupposti sui cui si fonda, è un grande passo per liberarsi dalla "ruota del pensiero lineare".


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