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La cosmologia dei Celti

Per i Celti la ruota o spirale era sacra: simboleggiava la creazione e la rotazione costante delle stelle nel cielo notturno. Le stagioni cambiavano e ritornavano ogni anno, rappresentate come punti su una ruota gigantesca. Le stelle apparivano roteanti in alto, ruotando attorno ad un asse che era la la Stella Polare. I Celti credevano che la Stella Polare indicasse l'ubicazione del Paradiso e che il movimento apparente delle stelle intorno a questo asse formasse un percorso a spirale, o una scalinata, sulla quale le anime ascendevano fino alla loro dimora e vita ultraterrena.

Per gli antichi Celti le spirali continue che sembravano non avere un inizio o una fine significavano che un ciclo si ripeteva incessantemente, che l'inizio era anche una fine e viceversa. Il continuo moto espandente della spirale simboleggiava anche la natura sempre crescente della saggezza e della conoscenza. Molti di questi simboli erano triplici, poiché la triplicità era un simbolo del Divino.

Le stagioni dell'anno erano parte di questo ciclo. I Celti basavano il loro calendario sui cicli della luna e non sul sole. L'anno celtico consisteva di 13 mesi, 12 erano abbastanza simili a quelli odierni ed un mese addizionale di 3 giorni era la "soglia" fra il vecchio e il nuovo anno. Ogni mese era governato da una luna ed aveva un albero sacro associato ad esso, nello Ogham.

I nomi gaelici delle quattro stagioni risalgono ad epoche pre-cristiane: Earrach per la Primavera, Samhradh per l'Estate, Foghara per il Raccolto, o Autunno, e Geamhradh per l'Inverno.

Il calendario celtico includeva due feste del fuoco principali: Samhain (l'inizio dell'inverno) e Beltane (l'inizio dell'estate) che segnavano il periodo in cui la luce cedeva al buio e viceversa. Venivano celebrate anche altre due feste del fuoco stagionali: Imbolc e Lughnasadh.

L'inizio di ogni stagione era chiamato  Alban (Solstizio ed Equinozio), mentre il punto centrale di ciascuna stagione era riconosciuto e celebrato da una Festa del Fuoco.

I Celti erano affascinati dalla magia dei "luoghi di mezzo", come spiagge e litorali, guadi e  vani delle porte. Questi non erano, al contempo,  in entrambi i luoghi e né in un uno né nell'altro, così erano considerati luoghi di grande potere. La spiaggia non è né terra asciutta né mare, ma è il luogo di incontro di entrambi. Se vediamo la terra come rappresentativa del nostro fisico, solido e materiale mondo e il mare come rappresentativo del mondo dello spirito, possiamo vedere la spiaggia come un punto di incontro fra un mondo e l'altro.

Le antiche feste celtiche sono vive ancora oggi, sia pure in forma diversa. Samhain è festeggiato abitualmente come Halloween. Il Giorno di Maggio, la forma moderna di Beltane è festeggiato in molte parti del mondo. Del Natale vi ho già abbondantemente parlato a suo tempo. La chiesa antica ha tentato di portare un maggior numero di persone alla nuova fede assorbendo le principali feste pagane nei suoi rituali.

 

 

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